Incandidabilità, Letta: "Confido nella responsabilità di tutti"

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa a Vienna per l'incontro con il Cancelliere austriaco, è tornato a parlare della situazione politica italiana e dei timori di eventi che possano minacciarne la stabilità: "Sarebbe paradossale se, dopo aver tenuto duro nei momenti più duri della crisi, ora che si possono cogliere i frutti della ripresa si finisse per avvitarsi su questioni di politica interna". Quanto alla notizia circolata in queste ore sui principali quotidiani italiani secondo la quale si prevede un ultimatum dal Pdl sul caso Berlusconi, il premier ha affermato: "Confido nella responsabilità di tutti. La mia c'è. Ognuno faccia la sua parte".
4 AGO 20
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Il presidente del Consiglio Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa a Vienna per l'incontro con il Cancelliere austriaco, è tornato a parlare della situazione politica italiana e dei timori di eventi che possano minacciarne la stabilità: "Sarebbe paradossale se, dopo aver tenuto duro nei momenti più duri della crisi, ora che si possono cogliere i frutti della ripresa si finisse per avvitarsi su questioni di politica interna". Quanto alla notizia circolata in queste ore sui principali quotidiani italiani secondo la quale si prevede un ultimatum dal Pdl sul caso Berlusconi, il premier ha affermato: "Confido nella responsabilità di tutti. La mia c'è. Ognuno faccia la sua parte". Letta ha poi sottolineato come l'italia abbia davanti "grandi opportunità" per cui "sarebbe paradossale" se "ora che ci avviciniamo alla terra promessa" prendesse il sopravvento la "politica interna".
In vista dell'incontro di oggi con i vertici del Pdl, Letta ha rassicurato: "Queste difficoltà sono superabili". Sugli impegni europei che l'Italia affronterà nel corso del prossimo anno, il premier ha dichiarato: "La presidenza del semestre europeo è un grande appuntamento per l'Italia e per l'Europa, rappresenta una opportunità: il 2014 sarà l'anno dell'Europa, si decideranno le nuove leadership sarebbe paradossale che non si cogliesse questa grande occasione". E ha poi aggiunto: "Quando l'Italia ha guidato l'Europa, penso in particolare al 1985 o al 1990, ha guidato il semestre sono sempre successi fatti importanti. Il semestre dell'anno prossimo può mettersi in scia su questi due grandi momenti del passato".